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Come scegliere le proprie proteine

come scegliere proteine in polvere concentrate isolate idrolizzate
Siamo giunti al momento in cui stiamo per acquistare le nostre care ed amate proteine in polvere quando ci sorge un dubbio: ma quale proteina in polvere acquistare?
Vi sono proteine in polvere di tutti i tipi, per tutte le esigenze: importante quindi capire appieno la nostra di esigenza.
Possiamo suddividerle in due categorie principali:
Le proteine del siero del latte
Le proteine che non derivano dal siero del latte, vedi quelle della carne, soia, ecc
Questa è la prima distinzione che possiamo fare, fondamentale per chi ha una intolleranza ad esempio verso latte e latticini (se non troppo forte può valutare anche nella scelta di quelle del siero, più tardi vi spiegheremo il perché), o magari per chi persegue regimi particolari quali vegan.
Da un punto di vista qualitativo possiamo valutare il differente valore biologico tra queste due categorie, che sarà tra i più alti che possiamo trovare in natura per quelle del siero del latte, mentre comunque un valore biologico alto anche per quelle non appartenenti al gruppo del siero del latte (anche se piccolo off-topic, la maggior parte delle case di integratori oggi modificano in parte il profilo ammidico della proteina in questione per renderla quanto più vicina a quella del siero).
Chiusa questa parentesi adesso voglio che ci concentriamo su quelli che sono i trattamenti a cui sono sottoposte le nostre proteine in polvere:
Le proteine definite come concentrate sono quelle più grezze in quanto meno lavorate rispetto alle altre. Presentano tendenzialmente una percentuale proteica intorno al 70/75% e poiché non trattate presentano tracce di grassi e carboidrati. Anche per questo ne consegue che la loro digestione è molto più simile a quella di un pasto solido, tempo stimato 1 / 2 ore. Noi la consigliamo eventualmente come spuntini o sostituti del pasto. Sono le proteine più economiche. Qui le nostre Start Whey.
Le proteine definite come isolate invece hanno di loro che sono più pure, in quanto più lavorate rispetto alle antecedenti. Ciò permette un innalzamento della quota proteica intorno al 80/85% e rimozione di grassi e carboidrati. Inoltre grazie alla loro purezza e trattamento hanno tracce di lattosio quasi inesistenti. Godono di una più rapida digestione, all'incirca di mezz'ora / 1 ora. E' la proteina che più mi sento di consigliare per chi ricerca dall'integrazione quella cosa in più. Perfetta quindi per colazione per interrompere quanto prima il catabolismo notturno e nel post allenamento per fornire quanto prima di amminoacidi il flusso ematico. Qui le nostre Starbol o se si ricerca una purezza elevatissima le Iso Whey Zero.
A queste si aggiunge un'altra tipologia di proteine che sono le idrolizzate, proteine che godono di un trattamento che permette di averle pre-digerite: in questo modo entrano subito nel flusso ematico. Ideale quindi per l'allenamento o per chi non vuole sentirsi affatto appesantito. Le idrolizzate volendo possiamo considerarle come una loro categoria in quanto abbiamo l'idrolizzato concentrato e l'idrolizzato isolato. Qui le nostre Pepto 104.
Come trattamenti abbiamo per ultimo, ma non per importanza, quelle che definiamo come caseine, che godono di una digestione molto più lenta rispetto alle altre, ideali come assunzioni durante la giornata qualora non si riuscisse a reperire cibo per le prossime ore o meglio ancora prima di andare a dormire. In questo modo provvederemo ad un apporto costante di amminoacidi nel sangue anche nelle nostre ore di digiuno notturno. Qui le nostre Caseina Micellare.
Spero che avendo redatto questa mini-guida abbia schiarito le idee a qualcuno sulla scelta dell'integratore in questione.
Ci vediamo presto con un nuovo articolo.

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